In attesa della definitiva apertura del Museo del Fumetto di Genova prevista per la fine dell’anno, l’Associazione Rum offre un assaggio della sua collezione nella mostra “Il fumetto italiano di propaganda 1912-45”: un viaggio per immagini nei primi decenni del ‘900 italiano.

Attraverso musiche, proiezione di immagini e, soprattutto, esposizione di giornali a fumetti dell’epoca, la mostra ripercorre una fase importante nella storia del nostro paese, riletta nelle gesta e nelle monellerie di piccoli eroi e antieroi di carta diventati agili strumenti nelle mani di un potere smanioso di suggerire o imporre modelli di comportamento.

Così, ai primi slanci nazionalisti dell’Italia liberale, il piccolo Schizzo non immagina più fantasiose avventure in luoghi esotici e inventati ma comincia a sognare di essere a capo di un reggimento pronto a combattere i Turchi; Italino, che compare sempre più di frequente negli anni della Grande Guerra, diviene un bambino patriota, tutto occupato nel fare scherzi agliaustriaci che sembrano chiamarsi tutti Otto.

Sotto il regime fascista, il fenomeno si accentua e non mancano gli spunti curiosi come nel caso di Lucio l’Avanguardista in cui fantasiosi redattori nostrani, manipolando una striscia anglosassone, ne ritoccano le tavole originali disegnando la camicia nera ai personaggi e provando a “romanizzare” le strade di Londra.

A partire dagli anni ’40, a fianco di giovani balilla ed eroi della guerra abissina, nascono strisce che ritraggono grottesche controfigure a fumetti dei nostri nemici in guerra: da Trottapiano Rusveltaccio, presidente americano in balia della terribile moglie Eleonora, a Stalino, sanguinario capo sovietico, che attende all’infinito la propria cena, dimentico del fatto di aver ordinato la fucilazione dei suoi cuochi il giorno prima.

Associazione Francesco Rum
Museo del Fumetto di Genova
IL FUMETTO ITALIANO DI PROPAGANDA 1912 -45
7- 21 ottobre 2006
Sala mostre c/o Biblioteca Berio
Via del Seminario 12 - 16121 Genova